Ultima modifica: 29 Marzo 2016

Regolamento d’istituto

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L’Istituto Comprensivo di Centallo – Villafalletto in quanto Istituzione della Repubblica Italiana ha un mandato che le deriva direttamente dall’art. 33 della Costituzione ossia di formare, educare, istruire i
cittadini del domani. Da questo compito fondamentale nello sviluppo di una società democratica, deriva la centralità della scuola nella vita civile di una nazione e di un territorio.
Muovendo da tale considerazione, l’Istituto adotta delle linee programmatiche generali che saranno quelle di un concreto e costante impegno a garantire i valori democratici espressi dalla Costituzione italiana che pertanto si tradurranno nella prassi quotidiana.
In questo percorso la scuola è chiamata a cooperare con la famiglia, tessendo con essa una fitta rete di
rapporti interpersonali, educativi, culturali e sociali. Rendere questo rapporto rispettoso, agevole, sicuro, sereno e collaborativo spetta in eguale misura a tutti i soggetti che, a vario titolo e con ruoli diversi, sono chiamati a collaborare: genitori, insegnanti, alunni, dirigenti, personale amministrativo e ausiliare.
In prima istanza il rapporto tra scuola e famiglia si realizza nel collegamento degli insegnanti con le
singole famiglie.
Gli insegnanti organizzano la vita di classe in autonomia, ma in costante coordinamento tra i diversi
docenti del Team/consiglio di classe e nel rispetto della normativa vigente, formulando linee di
comportamento che, spiegate e motivate ai genitori, costituiscono patrimonio di regole comuni da
rispettare.
La scuola, consapevole che è nel rispetto dei doveri di ognuno che si garantiscono i diritti di tutti, redige il “REGOLAMENTO DI ISTITUTO” che, dopo l’approvazione da parte degli organi competenti, dovrà essere rispettato da tutti coloro che a qualsiasi titolo accedono alla o fruiscono della scuola.
Del Regolamento di Istituto fanno parte integrante i seguenti documenti stilati per ordinare specifiche
materie:

Nessuna norma del Regolamento può o potrà essere in ogni caso in contrasto con le disposizioni di legge,
con quanto stabilito dal Contratto collettivo comparto scuola e con qualunque altra fonte di rango superiore al regolamento medesimo e dovrà essere coerente con le delibere organizzative del Collegio dei docenti, gli indirizzi generali del Consiglio d’istituto, il regolamento di disciplina e il patto di
corresponsabilità.