Ultima modifica: 20 Dicembre 2017
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Pagina del Coding e della Robotica educativa

Il Coding sviluppa il Pensiero computazionale dei nostri ragazzi.

Nell’ottobre del 2015 è stato presentato il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) attraverso il quale il MIUR lancia una “strategia di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale”. Il PNSD comprende una serie di progetti e azioni miranti al raggiungimento della Competenza chiave n.4: la competenza digitale. Alcune azioni, descritte nel documento, mirano allo sviluppo del pensiero computazionale negli studenti, per cui il coding diventa uno strumento privilegiato per tale scopo.

Ma che cos’è il pensiero computazionale? E’ la capacità di saper elaborare procedimenti costruttivi che portano alla soluzione di un problema oppure alla realizzazione di un’idea, attraverso una sequenza di passi elementari descritti in modo talmente rigoroso e preciso da poterne affidare l’esecuzione ad un altro, sia esso un altro essere umano oppure una macchina (computer, robot ecc.). E’ intuibile dunque che tali principi non hanno solo a che fare con il funzionamento di un cervello elettronico ma ci riguardano direttamente perchè è facile trovare esempi di pensiero computazionale nella vita quotidiana. Ad esempio, dovendo cucinare una torta per la prima volta, per non commettere errori, sarà necessario seguire una ricetta la quale non è altro che una sequenza rigorosa di operazioni da compiere per risolvere un “problema gastronomico”. Possiamo inoltre definire le ricette come piacevoli “algoritmi“, cioè sequenze ordinate di operazioni che costituiscono il “libretto di istruzioni” per risolvere un problema dato.

Perchè è importante sviluppare il pensiero computazionale? Perchè è un approccio alla soluzione di problemi (piccoli o grandi che siano) che comprende alcuni fondamentali processi come:

  • la formulazione efficace di un problema;
  • l’organizzazione logica e l’analisi dei dati;
  • la rappresentazione delle informazioni attraverso modelli, grafici e altre forme di astrazione;
  • la creazione di processi di soluzione automatizzati grazie all’uso degli algoritmi (operazioni in sequenza);
  • la generalizzazione e il trasferimento delle strategie risolutive create per un problema specifico a un’ampia varietà di situazioni.

Queste abilità, una volta possedute dai ragazzi, possono essere applicate con beneficio alle discipline scolastiche, ben oltre i confini dell’informatica !

Nel prossimo capitolo parleremo di Coding, un termine inglese la cui traduzione in italiano è “programmazione informatica”.

Applicazioni pratiche di pensiero computazionale e coding a scuola: l’ORA DEL CODICE